{"id":4900,"date":"2024-03-15T15:03:56","date_gmt":"2024-03-15T14:03:56","guid":{"rendered":"https:\/\/csaexemerson.org\/?p=4900"},"modified":"2024-03-19T22:24:47","modified_gmt":"2024-03-19T21:24:47","slug":"fateci-un-parco-ci-abbiamo-sempre-voluto-un-parco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/csaexemerson.org\/index.php\/2024\/03\/15\/fateci-un-parco-ci-abbiamo-sempre-voluto-un-parco\/","title":{"rendered":"Fateci un parco, ci abbiamo sempre voluto un parco"},"content":{"rendered":"\n<p>La vicenda dell&#8217;Esselunga nell&#8217;area dell&#8217;Ex Panificio Militare \u00e8 una storia tragica: il crollo della struttura in costruzione ha provocato 5 morti. Il progetto si inserisce a pieno titolo tra i tanti recuperi di aree dismesse e relative speculazioni di soggetti privati. La storia dell&#8217;area parla da sola. E&#8217; tutto sbagliato, fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2002 la giunta Domenici si accorda con il governo Berlusconi, per rinunciare al diritto di prelazione sulle aree militari dismesse, quindi anche sull&#8217;Ex Panificio. E&#8217; il peccato originale: il pubblico capitola, per favorire l&#8217;edilizia privata. La Baldassini-Tognozzi-Pontello (BTP), il triumvirato delle costruzioni in centro Italia, l&#8217;acquista, nel 2004 viene presentato il piano: 240 appartamenti di sei piani, 3000 mq di attivit\u00e0 commerciali, mega parcheggio interrato a pagamento. Era il classico progetto sull&#8217;onda lunga del boom edilizio anni 80\/90. In quegli anni i quartieri di Firenze cambiano volto, e una marea di cemento si abbatte sulla citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo un gruppo di abitanti forma un <a href=\"http:\/\/www.coexpami.it\/\">comitato<\/a> per ostacolare il progetto e chiedere che su quell&#8217;area sorgano spazi pubblici e un parco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La BTP forza la mano e inizia i lavori di demolizione ancor prima di avere le autorizzazioni e il cambio di destinazione d&#8217;uso sull&#8217;area. I lavori vengono fermati e inizia un tira e molla legale tra Comune e BTP.<br>Nel 2008 la giunta Domenici viene letteralmente travolta dagli scandali sulla speculazione edilizia nell&#8217;area di Castello. In particolare sulla costruzione della Scuola Marescialli dei Carabinieri. Nelle intercettazioni si parla anche degli accordi relativi all&#8217;ex Panificio Militare. Nonostante questo BTP inizia lo stesso i lavori di demolizione.\u00a0<br>Poco dopo per\u00f2 il colosso Baldassini-Tognozzi-Pontello viene accusato di bancarotta fraudolenta. E&#8217; il riflesso finanziario della crisi dell&#8217;edilizia in una citt\u00e0 ormai satura, e del clima politico sfavorevole. Il triumvirato si scioglie e scompare.<br>I lavori sono di nuovo fermi e il comitato vince un ricorso al consiglio di stato: il Comune dovr\u00e0 approvare un piano di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova giunta Renzi decide per\u00f2 di sbloccare la situazione in favore della privatizzazione dell&#8217;area: buon sangue non mente. Con una norma ad hoc vengono sbloccati i cambi di destinazione d&#8217;uso per 20 grosse aree, tra le quali l&#8217;ex Panificio.<\/p>\n\n\n\n<p>La giunta Nardella non fa che confermare e santificare il passaggio.<br>Nel 2013 l&#8217;Esselunga diviene la nuova proprietaria. Il nuovo progetto: 8.000 mq di supermercato, parcheggio interrato a due piani da pi\u00f9 di 500 posti, giardinetto privato ad uso pubblico. Appovato nel 2019. <br>Demolizione, niente parco, niente servizi pubblici, n\u00e8 sociali. Un capolavoro: se l&#8217;obiettivo \u00e8 gettare una bomba depressiva sul quartiere.<br>La prospettiva accende invece l&#8217;interesse del settore immobiliare, che gongola, le piccole attivit\u00e0 tremano. Durante l&#8217;estate 2023 vengono sgomberati gli stabili occupati dallo studentato di Ponte di mezzo e dall&#8217;ex Corsica 81. Due spazi sociali vicinissimi al prossimo ipermercato, in un quartiere che si vorrebbe cambiasse volto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cantiere nel frattempo procede, fino al 16 febbraio 2024, quando il crollo dei solai in costruzione lascia sotto le macerie 5 morti. Normale amministrazione. Pu\u00f2 capitare di morire per costruire un supermercato, \u00e8 un incidente, se qualcuno ha sbagliato pagher\u00e0.<br>Quelle morti, insieme a quella costruzione, non hanno senso: se non quello di ribadire che solo i soldi contano, le persone e i loro bisogni no. La devastazione del territorio richiede continui sacrifici, anche umani, e queste grandi opere si prendono le nostre vite come endemici effetti collaterali.<br>Se leggiamo il rapporto Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sul consumo di suolo relativo alla fascia Firenze &#8211; Prato &#8211; Pistoia emergono cifre tutt&#8217;altro che rassicuranti: \u00e8 circa il doppio della media nazionale. Non \u00e8 un caso se una delle localit\u00e0 maggiormente edificate, Campi Bisenzio, sia stata anche la pi\u00f9 colpita dall&#8217;alluvione di Novembre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste degli abitanti sull&#8217;area del Ex Panificio, erano e sono ancora giuste, e anche estremamente sensate, ragionevoli, puro buon senso.&nbsp;<br>L&#8217;Italia, quindi si suppone anche Firenze, ha assunto gli obiettivi europei rispetto &#8220;all&#8217;azzeramento del consumo di suolo&#8221; entro il 2050, e il &#8220;bilancio non negativo del degrado del territorio&#8221; entro il 2030. Il 2030 \u00e8 dopodomani. Procedere come se niente fosse, demolendo e riedificando tutte le aree dismesse di un territorio ormai saturo, \u00e8 evidente che non permetter\u00e0 di realizzare questi obiettivi. Pazienza. Pagheremo una multa. Le amministrazioni di solito ragionano cos\u00ec. Queste aree sarebbero invece una risorsa importante per riportare in pari il bilancio del consumo di suolo. Non si tratta di edificare a volumi zero: questa formula \u00e8 stata usata per anni, come paravento per ogni grossa edificazione. Il problema \u00e8 che \u00e8 stato costruito troppo, male e senza una ratio che non fosse quella del profitto. Non basta riedificare mantenendo gli stessi volumi, \u00e8 necessario sottrarre, perch\u00e8 nel frattempo il territorio circostante \u00e8 stato sommerso dal cemento. Il calcolo \u00e8 semplice: per tornare anche solo vagamente in pari, il cemento deve cedere spazio al verde. Volumi zero \u00e8 un espressione che piace moltissimo alle amministrazioni: perch\u00e8 \u00e8 vuota e nei fatti inutile, ma condisce il tutto di una spolveratina di greenwashing.<\/p>\n\n\n\n<p>La lotta affinch\u00e9 sull&#8217;area dell&#8217;Ex Panificio non venga edificato l&#8217;ennesimo supermercato, ma sorga invece un parco dedicato agli operai che in quel cantiere sono morti, \u00e8 in qualche modo uno sguardo verso un futuro che non si vorrebbe sempre uguale a s\u00e9 stesso, ma emancipato dalle logiche tossiche che ci hanno condotto al nostro incerto presente.<\/p>\n\n\n\n<p>NextEmerson<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-59fd8c0c alignwide uagb-is-root-container\">\n<p>Prossimi appuntamenti:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/csaexemerson.org\/index.php\/2024\/03\/15\/a-un-mese-dalla-strage-il-quartiere-non-dimentica\/\" data-type=\"post\" data-id=\"4897\">16 marzo, a un mese dalla strage, il quartiere non dimentica.<\/a><br>dalle ore 15 di fronte al cantiere Esselunga, in via Mariti<\/p>\n\n\n\n<p><strong>23 marzo &#8211; Corteo<\/strong><br>partenza ore 15.30 dall&#8217;Esselunga di via di Novoli<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda dell&#8217;Esselunga nell&#8217;area dell&#8217;Ex Panificio Militare \u00e8 una storia tragica: il crollo della struttura in costruzione ha provocato 5 morti. 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